WEB SEARCH INSIGHT

WINE

FOCUS PROSECCO

06 APRILE 2017 | GIORGIO NUNIA

COS’È WEB SEARCH INSIDE (click per visualizzare)

«Nell’era dei social media la domanda di mercato è diventata meno prevedibile poiché l’innovazione costante rende difficile basarsi sul passato per prevedere il futuro. I comportamenti dei concorrenti sono meno prevedibili perché sono diventati più indefiniti persino gli stessi confini del business…»

(Marketing Digitale 2015 – A. Mandelli; A. Arbore)

Per prevedere spostamenti della domanda, rispondere alle condizioni evolutive del mercato e sviluppare i prodotti che chi usa il web sta già attivamente cercando, occorre «entrare in empatia» con la rete.

COS’È WEB SEARCH INSIGHT?

Web Search Insight è uno strumento di analisi che consente, grazie alla raccolta e alla codifica di milioni di query di ricerca sui principali web search engine di:

  • Monitorare nel tempo l’interesse dei frequentatori della rete verso una specifica categoria di prodotto/servizio.
  • Tracciare la popolarità dei principali brand.
  • Individuare in modo tempestivo le nuove tendenze, i bisogni e le insoddisfazioni espresse dai consumatori.

WINE è uno strumento di analisi dei volumi di ricerca on-line sviluppato da TOTENExT e destinato al monitoraggio dell’argomento «vino».

Lo strumento registra milioni di query ricavate dalle basi dati di Google Trend/AdWord e le codifica attraverso specifici algoritmi sviluppati dall’istituto. Il risultato è un ricchissimo database longitudinale in grado di fornire informazioni e insight riguardo all’evolversi nel tempo degli interessi dei consumatori.

Nel periodo Gennaio 2013 – Dicembre 2016 sono state raccolte e codificate per Gran Bretagna, USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda circa 172 milioni di query di ricerca legate alle diverse tipologie di vino.

In occasione di Vinitaly pubblichiamo qui di seguito un focus su un vino che sta incontrando particolare favore nei paesi di lingua inglese: il prosecco.

I VOLUMI COMPLESSIVI DI RICERCA

Nei paesi anglosassoni presi in considerazione l’aumento delle ricerche on-line che hanno per oggetto il termine «Prosecco» (o termini ad esso collegati come «Cartizze», «Valdobbiadene Sparkling Wine» ecc.) è stato tumultuoso.

Nel solo mese di dicembre 2016 si sono registrate oltre 1 milione e mezzo di ricerche mentre nel dicembre 2013 le interrogazioni si erano fermate a circa 450.000.

Figura 1. Totale query relative al termine “Prosecco” per i principali Paesi di lingua inglese.

INCROCIO PER NAZIONE

Analizzando l’andamento delle ricerche per singola nazione si rileva come la principale «responsabile» del crescente interesse per il prosecco sia la Gran Bretagna che nel corso del 2014 ha superato gli Stati Uniti per volume di ricerca complessivo e che dal 2013 al 2016 ha messo a segno un incremento delle interrogazioni del 290% (per gli Stati Uniti l’incremento è stato del 101% e per gli altri paesi considerati complessivamente del 133%).

Anche il numero di ricerche in rapporto alla popolazione è decisamente sbilanciato a favore dei consumatori britannici: nel 2016 si sono registrate circa 62 interrogazioni ogni 1.000 abitanti per la Gran Bretagna, circa 8 per gli Stati Uniti e circa 10 per gli altri paesi considerati complessivamente.

Figura 2. Incrocio per Nazione delle query relative al termine “Prosecco”.

Figura 3. Incrementi % delle ricerche relative al prosecco nei principali mercati di lingua inglese

IL MERCATO BRITANNICO

In Gran Bretagna il Prosecco è nettamente il tipo di vino più ricercato sul web. Nel 2013 i volumi di ricerca erano paragonabili a quelli dello Champagne ma nel 2016 il confronto tra i due vini (per quanto riguarda le interrogazioni on-line) è impari: oltre 4 milioni di ricerche per il Prosecco (+290% rispetto al 2013) contro circa 1.300.000 per lo Champagne (+ 24% rispetto al 2013).

In terza posizione, molto staccato dai primi due (circa 290.000 ricerche nel 2016), si trova il Malbec che comunque mette a segno un incremento delle ricerche del 101% rispetto al 2013.

Figura 4. Primi quattro vini per ricerche online in UK.

Figura 5. Primi dieci tipi di vino ricercati in UK.

IL MERCATO STATUNITENSE

Più competitiva la situazione delle ricerche enologiche negli Stati Uniti: in prima posizione (con circa 4 milioni e mezzo di ricerche nel 2016) si colloca lo Champagne seguito dal Moscato (circa 3 milioni di ricerche) e dal Prosecco (circa 2.700.000 di ricerche).

Il Prosecco è però il vino che manifesta il più alto tasso di crescita delle interrogazioni on-line nel periodo 2016-2013 (Prosecco +101%; Champagne +66%; Moscato +21%). Questo aumento di interesse, se ben supportato dal punto di vista comunicativo, potrebbe preludere ad una esplosione della domanda analoga a quella avvenuta in Gran Bretagna negli ultimi 4 anni.

Interessanti i volumi di ricerca 2016 anche per:

– Pinot Noir (circa 1.800.000 ricerche)

– Chardonnay (circa 1.500.000 ricerche)

– Pinot Grigio (circa 1.400.000 ricerche)

– Cabernet Sauvignon (circa 1.300.000 ricerche)

Figura 6. Primi 4 vini per ricerche online in USA.

Figura 7. Primi 10 tipi di vino ricercati in USA.

GRAFICO INTERATTIVO DELLE RICERCHE ON-LINE

Il grafico qui di seguito permette di visualizzare i volumi di ricerca e gli incrementi di ricerca 2016-2013 per tutti i paesi considerati (Gran Bretagna, USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda) e per tutte le principali categorie di vino.
Cliccando per esempio sul riquadro UNITED KINGDOM si otterrà uno «zoom» su tutti i volumi di ricerca dei principali vini in Gran Bretagna. La dimensione di ciascun riquadro sarà in funzione del volume di ricerca complessivo 2016, il colore del riquadro indicherà invece l’incremento del volume delle ricerche 2016-2013.

Passando poi il mouse su ciascun riquadro, nell’angolo in altro a destra del grafico, verrà visualizzato il numero di ricerche effettuate e sulla barra colorata immediatamente sottostante la % di incremento 2016-2013.

Per annullare lo «zoom» e tornare alla visualizzazione precedente (e poter scegliere un altro paese) basterà cliccare sulla barra di colore verde con indicato «N. of Query 2016 and % Increase 2016-2013: .UNITED KINGDOM».

Click any cell to zoom in, or the top label to zoom out.

Figura 8. Tipi di vino ricercati in USA, UK, CAN, AU e NWZ. Numero di ricerche e incrementi.

Elaborated by TOTENExT on Google Trends and AdWords data | Code: d3treeR

IL CASO CABERNET

Osservando il grafico interattivo incuriosisce l’andamento delle ricerche relative al Cabernet che, contrariamente a tutte le altre tipologie di vino, presenta dei decrementi dei volumi di ricerca tra il 2013 e il 2016 (dal -58% degli USA fino al -86% della Gran Bretagna).

Un’analisi più approfondita ha però rilevato come il picco di ricerca del 2013 era concentrato in due soli mesi e più precisamente in 2 giorni: il 31 marzo e il 1 aprile…

Figura 9. Numero di ricerche relative al termine “Cabernet”.

Proprio il 31 marzo 2013 Google presentava alla stampa «Google Nose beta» un servizio che prometteva di riprodurre attraverso un dispositivo da collegare al computer 15 milioni di diversi odori semplicemente mostrando alla webcam un’immagine dell’oggetto «origine dell’odore». Tra gli esempi pubblicizzati, cane bagnato, tomba egizia, odore del successo e … cabernet.

Di certo uno dei pesci d’aprile meglio riusciti della storia….

Link Google Nose

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